Impianti Zigomatici vs innesto osseo

impianti zigomatici

Oggi è possibile installare una protesi con gli impianti zigomatici senza procedere a dolorose operazioni di innesto osseo.

Step dell’innesto osseo

innesto osseo

 

Nello studio del Dottor Cannizzo si applica la tecnica dell’impianto zigomatico che lo specialista ha ampiamente apprezzato dopo notevoli studi.

La tecnica viene usata da circa due decenni e fu messa a punto per la prima volta in Svezia verso la fine degli anni 80 dal ‘gruppo del prof. Branemark’ che mise tutta la sua competenza nella ricostruzione dell’osso mascellare in quei pazienti che ne erano privi per via di malattie oncologiche.

Innesto osseo Vs Impianto Zigomatico

innesto osseo vs impianti zigomatici

La tecnica è approdata anche in Italia ed il Dottor Cannizzo si è premurato di addentrarsi in studi specifici affinché questa innovativa strategia potesse entrare a far parte del suo percorso odontoiatrico.

Oggi la strategia viene applicata con immensa maestria ancorando viti in titanio nelle ossa dello zigomo con il preciso scopo di applicare una protesi sull’arcata superiore.

Il Dottor Cannizzo ha avuto modo di provare la tecnica su di un nutrito numero di pazienti con una percentuale di successo molto alta ed è doveroso sottolineare, che nel mondo esistono pochi medici chirurghi dentisti capaci di attuare questa operazione.

Quali sono le tecniche utilizzate.

impianti zigomatici

Quando l’osso mascellare è ‘assente o scarso’ ci sono due precise strade odontoiatriche da percorrere per tornare a sorridere. La prima è l’innesto osseo ovvero si preleva parte di osso in qualche altra zona del corpo e poi si pratica l’inserimento ‘nel mascellare atrofico’.

L’alternativa è l‘intervento zigomatico. Benché la tecnica sia molto utilizzata presenta una serie di svantaggi di cui il paziente deve essere messo al corrente quando insieme allo specialista deciderà di effettuare l’intervento.

Innanzitutto non c’è la possibilità di effettuare da subito il carico immediato ed esiste anche se minima, una piccola percentuale di insuccesso dovuta non all’imperizia del chirurgo piuttosto alla difficoltà dell’intervento.

Tuttavia gli impianti zigomatici sfruttano la buona qualità dell’osso dello zigomo ma quando viene a cadere la possibilità di avere uno zigomo ottimale ma scarso o addirittura assente, bisogna per forza ricorrere all’innesto osseo che ha decisamente una diversa attuazione.

Viene prelevata della quantità ossea da alcune parti del corpo dello stesso soggetto (di solito anca e calvaria) e poi viene inserito questo materiale laddove manca la quantità ossea nel ‘mascellare superiore’.

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