Podologo Verona: come può intervenire per eliminare un’unghia incarnita

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Diverse persone durante la vita hanno avuto a che fare con un’unghia incarnita.

Dal punto di vista della salute, non è pericolosa, ma solo molto fastidiosa e, in alcuni casi, può provocare forti dolori che necessitano di un antidolorifico per essere sedati.

Per riuscire a risolvere questo problema, non si può però optare per il fai da te ma rivolgersi ad un medico esperto quale il podologo verona, vero e proprio specialista nella cura e benessere dei piedi.

Tecnicamente definita “onicocriptosi”, l’unghia incarnita è una frequente malattia dell’unghia che, crescendo in modo anomalo nei tessuti intorno, causa infiammazione e dolore, spesso molto forte; in alcuni casi, la funzionalità del dito interessato può essere compromessa.

Il problema si presenta quasi sempre ai lati del primo dito dei piedi e raramente interessa la porzione distale dell’alluce.

Il Podologo a Verona per l’unghia incarnita è l’unico in grado di poter intervenire per riuscire ad eliminare questo disagio e favorire il processo di guarigione.

Tuttavia, è fondamentale capire quali sono le cause che portano l’unghia incarnita e quali sono i trattamenti che si andranno ad effettuare.

Quali sono le cause dell’unghia incarnita

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Detto cosa è l’unghia incarnita, bisogna conoscere le cause che hanno generato questo problema.

Fattori traumatici come lo scorretto taglio dell’unghia, una manicure sbagliata, calzature troppe strette o larghe, l’uso eccessivo dei tacchi alti e l’iperidrosi, sono le cause più comuni dell’unghia incarnita.

Tuttavia, il fattore che ne favorisce maggiormente la formazione è la conformazione anatomica del piede, che può essere la diretta conseguenza di difetti genetici oppure di una malattia degenerativa delle unghie.

Invece, ciò che scatena la malattia è l’utilizzo delle calzature.

Per capire esattamente quale di questi fattori ha provocato l’insorgere dell’onicocriptosi, bisogna assolutamente rivolgersi a un podologo verona.

Quali sono i sintomi più comuni

L’unghia incarnita dell’alluce, inizia a manifestarsi con l’infiammazione del tessuto che la circonda; con l’aggravamento della condizione, il tessuto di granulazione ipertrofico inizia a formarsi, diventando man mano sanguinante e purulento.

In base alla gravità, la scienza medica riconosce quattro stadi dell’onicocriptosi:

  • Arrossamento e gonfiore del perionichio (Stadio 1);
  • Infiammazione, secrezione e gonfiore del perionichio (Stadio 2);
  • Presenza di granuloma periungueale (Stadio 3);
  • Comparsa di granuloma periungueale e di ipertrofia della plica ungueale distale (Stadio 4).

Una volta che l’unghia è arrivata allo stadio 3, la regressione spontanea diventa rara; quindi, per eliminare il problema, serve un intervento chirurgico.

Questo intervento è necessario per impedire all’infezione di penetrare più a fondo e provocare una malattia molto più grave: l’osteomielite.

Diagnosi da parte del podologo verona

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Per stilare una diagnosi, un podologo verona effettua un esame clinico tramite il tampone cutaneo; questo esame serve per rintracciare la presenza di flora microbica batterica o fungina, principali cause della suppurazione.

In base ai risultati della diagnosi, il medico specialista ordinerà al paziente di seguire una specifica terapia antibiotica o antimicotica.

Il problema dell’unghia incarnita, anche se spesso non considerato, può invece degenerare se non curato con largo anticipo.

Intanto, per evitarlo, bisognerebbe seguire le seguenti precauzioni:

  • Utilizzare scarpe molto comode che non siano né troppe larghe e né troppo strette;
  • Tagliare regolarmente le unghie dei piedi, soprattutto quella dell’alluce, in modo da arrotondarle leggermente e senza penetrare troppo dentro la plica ungueale;
  • Per evitare di favorire le infezioni periungueali, non rimuovere la cuticola;
  • L’unghia va tagliata in modo corretto, soprattutto per chi fa sport, evitando di dare troppa curvatura al taglio.

Se il problema dell’unghia incarnita è ancora al primo stadio, si possono utilizzare alcuni metodi per evitare che l’unghia passi agli stadi successivi: nel caso specifico, i lavaggi antisettici e una corretta pedicure eseguita dal podologo verona.

Se l’infezione non dovesse regredire e guarire completamente, è necessario consultare un dermatologo per avere le terapie necessarie.

Nel caso in cui l’unghia incarnita sia arrivata allo stadio 4 o nel caso in cui si presenti in forme persistenti o recidivanti, il dermochirurgo è lo specialista a cui rivolgersi per risolvere in via definitiva questo problema.

Il suo sarà un intervento prettamente chirurgico chiamato matricectomia parziale.